Pubblicazioni

Poster Ecomondo Rimini

L’idea innovativa è quella di proporre un sistema di controllo geofisico time-lapse che faccia ricorso all’integrazione di diversi metodi. Un sistema di telerilevamento di prossimità, da piattaforma fissa o sfruttando un vettore aereo “autonomo”, equipaggiato con sensori diversi: nel visibile, nell’infrarosso vicino e nel termico. Un sistema di tomografia elettrica, comparando mappe di potenziali spontanei, rettangoli di resistività elettrica e di polarizzazione indotta secondo geometrie elettrodiche diverse.

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Rappresentazioni time lapse dei potenziali spontanei e della resistività apparente su array di elettrodi posizionati in due diversi ambienti di discarica.

Il nostro gruppo di ricerca, da alcuni anni, ha messo a punto un sistema di tomografia elettrica, con l’azienda Moho del Polo Tecnologico Vega (Venezia), idoneo a registrare in continuo e in remoto, le variazioni nel tempo dei valori di potenziale spontaneo e della resistivit à apparente in due situazioni di discarica distinte.

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Tecniche di Telerilevamento e di Modellazione 3D

Nel campo della geofisica di prospezione non invasiva, il telerilevamento apporta contributi sia acquisendo dati su aree estese, dove potrebbero esservi state le condizioni per l’esistenza di strutture antropiche o altro, che analizzando nel dettaglio siti preselezionati.

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I colori degli affresci della Villa Romana di Isera

Non c’è dubbio che la costruzione di una grande villa romana nel territorio della destra Adige a Isera, nel Trentino meridionale, doveva costituire un impegno finanziario ingente e richiedere un reperimento di materie prime non indifferente.

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Villa e il suo territorio

Per capire la storia e le motivazioni dell’insediamento nel territorio lagarino delle popolazioni del I sec. d.C. bisogna partire dal principio che il paesaggio, da allora a oggi, si è profondamente modificato, e ciò che videro i primi abitatori dell’area di Isera risulta diverso da ciò che ora vediamo.

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Nuovo giacimento a titanosauri

Un nuovo giacimento a titanosauri nella Patagonia settentrionale (Rio Negro, Argentina). Analisi paleontologica preliminare e applicazioni di geofisica sperimentale.

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E-ICES 6

Gli autori desiderano presentare lo stato dei lavori, i risultati ottenuti e i nuovi obiettivi di Pangea. L’area di studio è stata interamente rilevata con tecnologia Laser scanner allo scopo di: fissare lo status quo; mappare con precisione il livello fossilifero; estrarre una base topografica a scala adeguata alla ricerca.

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E-ICES 5

Come già pubblicato, nella Valle di El Cuy (Rio Negro) nel 2005, è stato individuato un sito caratterizzato da una forte concentrazione di scheletri di titanosauri nella Formazione Anacleto (Santoniano-Campaniano). Da allora si sono svolte più campagne di ricerca volte a caratterizzare l’area sia da un punto di vista paleontologico che geofisico per ricostruire la geometria del primo sottosuolo e poter presentare tutta l’informazione naturalistica in modo integrato.

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Tomografia elettrica 3D

Fra agosto e ottobre 2004 l’Area Test «Bosco della Città» è stata sede di numerose sessioni di campagne geofisiche, alcune delle quali condotte con la strumentazione multielettrodo sviluppata e messa a punto dai ricercatori e collaboratori del Museo Civico di Rovereto (TN).

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